Un cerchio giallo dipinto sulla facciata di una delle poche case dirute, rimaste a testimoniare la presenza di un' antica Pescara fluviale.

La forma geometrica sottolinea l'azzeramento della storia provocato dall'azione del tempo e dall'incuria, nel contempo indica alcuni valori formali cui ispirarsi, per continuare a scrivere storie di nuove città.

Dall'altra parte della strada, poco distante dalla casa del cerchio giallo, è l'antico Bagno penale: un edificio stretto e lungo che costeggia il fiume, dove i Borboni detenevano i prigionieri, in celle al di sotto del livello dell'acqua. I detenuti che avevano incarichi di lavoro all'esterno, li si vedeva circolare con divise gialle e ferri ai piedi.

Le vicissitudini di questo luogo, nei pressi dei quali l'artista è nato, saranno motivo ispiratore di un'opera successiva -
Martyr - che Summa vi realizzerà cinque anni più tardi.



Histoire d'O
Pescara, 1976

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