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Un cerchio giallo dipinto sulla facciata di una delle poche case dirute, rimaste
a testimoniare la presenza di un' antica Pescara fluviale.
La forma geometrica sottolinea l'azzeramento della storia provocato dall'azione del
tempo e dall'incuria, nel contempo indica alcuni valori formali cui ispirarsi, per
continuare a scrivere storie di nuove città.
Dall'altra parte della strada, poco distante dalla casa del cerchio giallo, è
l'antico Bagno penale: un edificio stretto e lungo che costeggia il fiume,
dove i Borboni detenevano i prigionieri, in celle al di sotto del livello dell'acqua.
I detenuti che avevano incarichi di lavoro all'esterno, li si vedeva circolare con
divise gialle e ferri ai piedi.
Le vicissitudini di questo luogo, nei pressi dei quali l'artista è nato, saranno
motivo ispiratore di un'opera successiva - Martyr - che Summa vi realizzerà
cinque anni più tardi.
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