disegno di Romina Montini





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Castello Piccolomini di Ortucchio
(L'Aquila)

Fine XV sec.

Edificato come fortilizio medioevale, il castello, una volta entrato in possesso di Antonio Piccolomini, venne ricostruito intorno al 1488, con l'impronta di un'architettura severa ed armonica in linea con lo stile rinascimentale, di pura bellezza e di orgoglioso prestigio.

Il grande maschio della torre, a pianta quadrata, appartiene al tardo '400. La merlatura è fortemente aggettante per mezzo dei poderosi mensoloni lapidari a triplice curvatura. La parte centrale, con il portale d'ingresso, guarda verso l'abitato.

Al disopra di questo sobrio portale una grande iscrizione testimonia la data del rifacimento del castello e del personaggio che lo volle realizzato secondo lo schema visto a Celano. Posto sopra a un modesto rilievo e circondato da un fossato, le cui acque comunicavano con quelle del Lago Fucino (importante il supporto tre fortificazione e lago), si differenzia dai castelli di Celano e Balsorano eretti su alture rocciose del Tirino e del Liri. Propone, inoltre, un esempio di rocca rinascimentale rettangolare con quattro torrioni rotondi agli angoli (manca la torre di nord-ovest).


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