PRESENTAZIONE

     
  Alberto La Barba
Assessore alla Cultura della Regione Abruzzo
 
  La manifestazione che viene documentata in questa pubblicazione è un'attività che la Regione Abruzzo ha realizzato in gestione diretta. Essa costituisce l'attuazione di un progetto presentato dal Comitato Tecnico-Scientifico della Promozione Culturale, di cui è autorevole membro il Preside professor Vincenzo Rofi, uno dei promotori dell'iniziativa.

Come Assessorato alla Cultura della Regione Abruzzo, abbiamo accolto con interesse la proposta perché risultava appropriata ai nostri indirizzi culturali, ma anche rispondeva agli obiettivi che in generale la Regione persegue: la conservazione dei valori ambientali naturali, ma anche architettonici ed artistici. Non va dimenticato che nella regione Abruzzo più del 30% del territorio è protetto come area di quattro Parchi Nazionali ed è pertanto oggetto di cura particolare. Anche per questa ragione la nostra è una regione in cui il rapporto uomo-natura si è conservato sostanzialmente integro.
Gli obiettivi che ci proponiamo nei nostri Parchi sono non solo tutelare la natura dei monti, dei laghi, dei fiumi, delle valli, bensì anche quelli di preservare i valori ambientali, architettonici ed artistici tradizionali delle cittadine in esse insediate da epoche lontane. Il tema ci è apparso, quindi, particolarmente interessante.

Nel passato non c'era distinzione tra Arte e Città, perché la città stessa, la sua parte pubblica, era un'espressione d'Arte. Oggi quel proficuo rapporto Arte e Città si è quasi totalmente dissolto. Perciò come responsabili della Promozione Culturale abbiamo scelto, con convinzione, di sostenere una attività che si proponeva la riconsiderazione dell'impegno artistico nella costruzione della città.

Ci pare, quindi, che la documentazione della tavola rotonda e delle venti opere scelte da Bohigas, Burkhardt, Crispolti, Restany, quali esemplari, di un'intenzione di ritorno a una concezione dell'arte come costitutiva delle città, possa risultare utile per discussioni e verifiche nella prospettiva della rinascita di una sensibilità artistica legata all'ambiente.
 
     
  Vincenzo Rofi
Membro del Comitato Tecnico-Scientifico
della Promozione Culturale della Regione Abruzzo
 
  Ho conosciuto per la prima volta Summa lo scorso anno a Teramo. Seppure mi fossero noti da tempo il suo lavoro artistico e le sue opere ambientali urbane, era la prima occasione di incontro personale. Ci eravamo seduti con Sandro Melarangelo, un comune amico pittore, al Bar sulla Piazza del Duomo. L'argomento dei nostri discorsi era proprio la città di Teramo: la tutela del patrimonio storico, ma anche la necessità di reinterpretarlo, in rapporto alle nuove esigenze, conservandone l'essenza. Ed è così che Summa mi ha riferito del ciclo di incontri che aveva realizzato negli anni precedenti per l'Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara e per il Centro di Servizi Culturali della Regione Abruzzo della stessa città, con il titolo "Arte e Città"; e della sua idea di approfondirne gli aspetti con una tavola rotonda in cui fossero posti a confronto esperti di diversa formazione e specializzazione, ed anche di nazionalità diverse, accompagnata da una mostra documentativa. Mi è parso subito un progetto interessante. Gli ho chiesto perciò un successivo incontro per mettere a fuoco, operativamente, la manifestazione. In quello Summa mi ha sottoposto un progetto, già qualificato da un tema molto preciso: "L'Arte della Città".

Su quella base ho provveduto a redigere un progetto che ha avuto buona accoglienza presso il Comitato Tecnico-Scientifico dell'Assessorato alla Cultura della Regione Abruzzo e successivamente anche da parte dell'Assessore, a cui era stato sottoposto.
È parso a tutti conseguente, nella fase esecutiva, affidare a Summa il compito del coordinamento culturale.

Ci si è, inoltre, trovato tutti d'accordo nello scegliere, come sede per il convegno e per la prima mostra, Atri, una cittadina che conserva un notevole valore ambientale, storico ed artistico. Di essa ci preme ringraziare il Sindaco, l'Amministrazione e la cittadinanza tutta per la collaborazione data; un particolare ringraziamento rivolgiamo al Centro di Servizi Culturali della Regione Abruzzo di Atri, che ha fattivamente collaborato alla realizzazione della prima manifestazione.

La qualità che ne è risultata, che questa pubblicazione ci sembra ben documenti, ci ha convinto della giustezza della operazione e ci ha persuaso a programmare lo spostamento della mostra nelle città capoluoghi di provincia d'Abruzzo: Pescara, Teramo, Chieti, L'Aquila, sempre con la opportuna collaborazione dei Centri di Servizi Culturali Regionali di quelle città.
In questa seconda fase, sulla scorta della positive esperienza compiute ad Atri, per sensibilizzare i giovani sulle specifiche problematiche ambientali, sarà riservata una cura particolare ai rapporti con le scuole, che saranno coinvolte in incontri e dibattiti. È nostra convinzione, infatti, che la realizzazione di manifestazioni di alto profilo culturale, debba sempre prevedere la partecipazione dei giovani che ne possono trarre importanti momenti di crescita.
 


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